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Come controllare l'acustica in Edilizia

 

Il controllo delle prestazioni acustiche degli ambienti è un tema sempre più d’attualità e attentamente disciplinato dalla normativa vigente.

Un progetto che risponda correttamente alla sollecitazione acustica evitando la trasmissione del rumore proveniente o diretto ad altri ambienti, deve essere adeguatamente concepito fin dalle prime fasi del progetto perché è nell’analisi delle stratigrafie, forme e volumi degli ambienti e nello studio dei dettagli costruttivi che si definisce la prestazione acustica finale.

 

La diffusione del rumore

La diffusione dei rumori può avvenire in due modi: per via aerea o per via strutturale. Nel primo caso l’onda sonora sollecita l’aria causandone la vibrazione e determinando la propagazione verso i diversi ambienti (attraverso aperture o condotti). Nel secondo caso, invece, la vibrazione elastica coinvolge le strutture le quali diffondono il rumore.

La propagazione del rumore da un ambiente all’altro avviene sfruttando entrambe le possibilità citate, sia attraverso una trasmissione diretta, legata alla vibrazione del componente edilizio che separa gli ambienti o laterale che si verifica quando la propagazione dipende dalla trasmissione del rumore attraverso locali adiacenti a quello considerato.

Il controllo del rumore proveniente dalla televisione accesa del vicino non può essere fatto in maniera corretta solo “isolando” la parete di divisione poiché il rumore si propaga anche attraverso le pareti laterali e i solai; lo stesso vale per i rumori da impatto (ad esempio il calpestio) che attraverso il pavimento causano la vibrazione degli altri elementi strutturali e quindi la propagazione del suono.

 

Cos’è l’isolamento acustico e come si realizza

L’isolamento acustico di un ambiente è dato dalla combinazione tra il comportamento fonoisolante e fonoassorbente dei materiali utilizzati per la costruzione delle partizioni e delle chiusure orizzontali e verticali.

Questi due termini identificano due approcci differenti ma complementari per affrontare la problematica acustica; il fonoisolamento riguarda le misure che s’intendono adottare per la tutela dell’ambiente dai rumori provenienti dall’esterno mentre il fonoassorbimento interessa le prestazioni acustiche dell’ambiente analizzato controllando le sorgenti interne di rumore.

L’andamento del potere fonoisolante può essere diviso in tre regioni che rappresentano comportamenti differenti.

La prima, localizzata nelle zona a basse frequenze è caratterizzata dal verificarsi del fenomeno della risonanza. In corrispondenza della frequenza di risonanza si ha una caduta del potere fonoisolante che generalmente si verifica all’esterno dello spettro udibile.

Per frequenze intermedie vale la cosiddetta legge della massa per la quale il potere fonoisolante aumenta insieme alla massa superficiale dell’elemento.

Nella terza regione, a partire dalla frequenza critica, si verifica l’effetto di coincidenza. Questo fenomeno avviene quando la lunghezza d’onda del suono incidente è la stessa di quella delle onde flessionali della parete. In questo caso la parete risulta trasparente alla trasmissione del suono e in alcuni casi si verifica anche un incremento dell’energia dell’onda.

  

I parametri regolamentati

Le prescrizioni di legge (Legge Quadro 477/95 e D.P.C.M. 5/12/97) impongono il rispetto di vincoli differenti in funzione delle categorie degli ambienti (residenziale, uffici, ecc.), in particolare è necessario rispettare valori minimi o massimi in merito a:

-         Indice del potere fonoisolante apparente [R’w]: corrispondente alla lettura a 500 Hz del potere fonoisolante apparente il cui calcolo dipende dalla reale conformazione dell’ambiente e dalla presenza di trasmissioni dirette e laterali.

-         Indice di valutazione dell’isolamento acustico standardizzato di facciata [D2m,nT,w]: misura la differenza di livello sonoro tra l’ambiente esterno e quello interno tenendo conto delle caratteristiche dell’ambiente interno (tempo di riverberazione).

-         Indice di valutazione del livello apparente normalizzato di rumore da calpestio [L’n,w]: è il requisito acustico che caratterizza i solai per quanto riguarda i rumori impattivi, è funzione di prove di misura e dipende dalle caratteristiche dell’ambiente ricevente (tempo di riverberazione).

-         Livello massimo di pressione sonora [LASmax] ponderata A per servizi a funzionamento discontinuo

-         Livello continuo equivalente di pressione sonora [LAeq] ponderata A per i servizi a funzionamento continuo

 

Come raggiungere buone prestazioni acustiche

In ogni caso il raggiungimento di buone prestazioni acustiche dipende dallo studio attento delle soluzioni progettuali e della distribuzione degli spazi interni, dalla corretta selezione dei materiali utilizzati e da un’altrettanto corretta posa in opera.

 

  • Un primo dettaglio che deve essere curato soprattutto per le partizioni tra diverse unità abitative è l’inserimento di strisce di materiale “de-solidarizzante” antivibrante sotto la partizione stessa per il controllo e la riduzione delle trasmissioni laterali.
  • Nel caso di pareti doppie costituite da due paramenti, è meglio utilizzare laterizi con dimensioni e masse differenti, in questo modo si realizza un sistema composto di elementi con diverse frequenze di risonanza e coincidenza.
  • Se si realizzano dei rivestimenti con materiali isolanti, è bene utilizzare, per la connessione alla muratura, i giunti di ancoraggio che a differenza della colla permettono una maggiore elasticità del pannello che lasciato libero di vibrare è quindi in grado di dissipare più energia.
  • Lo stesso accorgimento può essere utilizzato per i vetri delle finestre, questo significa scegliere vetrocamere aventi lastre con spessori differenti (o stratificate). Il serramento, in qualità di elemento debole, influenza la prestazione acustica dell’intera facciata, è bene quindi controllarne le sigillature e la regolazione al fine di evitare ponti acustici. 
  • Il controllo delle prestazioni acustiche di un ambiente è affidato anche alla corretta applicazione dell’intonaco che permette il controllo del rumore, soprattutto ad alta frequenza, attraverso la sigillatura delle porosità e delle fessure della parete e contribuisce all’aumento della massa del componente edilizio.
  • Il metodo più diffuso per il contenimento del rumore da calpestio è stendere uno strato di materiale resiliente sul solaio facendo attenzione a risvoltarlo in maniera adeguata sulle pareti, separando la soletta dalla caldana e realizzando il cosiddetto pavimento galleggiante.

 

Normativa di riferimento

Legge 447/95 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”

D.P.C.M. 5 dicembre 1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”

 

 

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