01 April 2010
Classificazione acustica degli edifici
In arrivo la Norma Tecnica elaborata dal gruppo di Lavoro 5 dell’UNI
Da ormai diversi anni l’attenzione verso la protezione dalle sorgenti sonore rumorose e la ricerca del confort acustico negli ambienti interni sono diventati parametri di misura di notevole importanza per l’utenza finale, soprattutto a causa di una vita sempre più frenetica ed immersa in un ambiente circostante sempre più rumoroso.
In molti casi il D.P.C.M. 5/12/1997 – “Determinazione dei requisiti acustici passivi” – non è sufficiente per descrivere e garantire la qualità acustica all’interno degli ambienti di vita quotidiana.
Con tale scopo è nato il Gruppo di lavoro 5 all’interno dell’UNI col titolo “Classificazione acustica degli edifici.
La norma tecnica, ormai prossima all’inchiesta pubblica, si pone l’obiettivo di definire i criteri dei requisiti acustici prestazionali degli edifici. Per far ciò diventa indispensabile eseguire le valutazioni fin dalle prime fasi del progetto, seguire accuratamente la realizzazione in opera dei sistemi costruttivi a regola d’arte ed eseguire i collaudi finali.
Un unico indicatore sintetico finale, seguito da quelli per le singole prestazioni, esprimerà la classe di appartenenza dell’unità immobiliare in analisi. Tale approccio consentirà all’utilizzatore di essere immediatamente informato sulla qualità acustica dell’appartamento e di poter valutare, a monte dell’acquisto, le possibili criticità o qualità.
Tale percorso di lavoro ha un peso notevole all’interno della norma in quanto ad oggi non trova riscontro in nessuna normativa vigente, sia tecnica che legislativa. La situazione è ulteriormente aggravata dalla mancanza di figure specializzate in acustica all’interno della maggior parte delle imprese edili operanti nel mercato immobiliare. Come è infatti ormai risaputo, differentemente dall’ambito termico, nel settore acustico piccoli errori di posa e/o di disattenzione da parte del costruttore possono comportare scostamenti elevati in termini di fonoisolamento. È quindi importante che le valutazioni previsionali, i controlli in corso d’opera e le misure strumentali vengano eseguite da tecnici competenti in acustica ambientale dotati di adeguata preparazione.
La classificazione acustica degli edifici trova applicazione in tutte le unità immobiliari che hanno le seguenti destinazioni d’uso: residenze, uffici, alberghi e pensioni, attività ricreative o di culto e le attività commerciali.
I parametri acustici di riferimento sono i seguenti:
- indice di valutazione dell’isolamento acustico normalizzato di facciata - D2m,nT,w;
- indice di valutazione del potere fono isolante apparente di divisori verticali e orizzontali fra ambienti appartenenti a differenti unità immobiliari - R’w;
- indice di valutazione del livello di pressione sonora di calpestio normalizzato tra ambienti sovrapposti e/o adiacenti appartenenti a differenti unità immobiliari - L’nT,w;
- livello sonoro immesso da impianti a funzionamento continuo corretto col tempo di riverbero del locale - Lic;
- livello sonoro immesso da impianti a funzionamento discontinuo corretto col tempo di riverbero del locale - Lid.
Per ognun parametro viene definito un intervallo di valori suddivisi in quattro classi:
- classe I: prestazioni acustiche superiori;
- classe II: prestazioni acustiche buone;
- classe III: prestazioni acustiche di base;
- classe IV: prestazioni acustiche modeste.
Infine per tener conto del contesto edilizio in cui andrà ad inserirsi l’unità immobiliare è stata predisposta un apposita appendice che fornirà suggerimento a quale livello di classe è opportuno puntare per poter garantire un idoneo confort acustico all’utenza finale.